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Da Villanova, lasciata l'auto si entra tra le case seguendo il sentiero segnalato per la Conca del Prà.  Si attraversa il piano verso sinistra andando a reperire la vecchia strada militare per il Col Barant. Una volta fuori dal bosco si affrontano gli ultimi tornanti, ma anche qui il sentiero ben segnato permette numerosi tagli. Si arriva nei pressi del Giardino Botanico Peyronel, se si vuol salire alla punta Barant conviene farlo da qui, risalendo il pendio erboso sovrastante senza percorso obbligato. Proseguendo invece sulla strada, si raggiunge il col Barant con l'omonimo Rifugio che si affaccia sulla vallata del Rifugio Barbara Lowrie. Discesa per la via di salita.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 1000m

Referenti: Luca Palmero, Fabrizio Sanmartino

 

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Ferrata che si trova nelle vicinanze di Briançon e più precisamente nella splendida vallata che conduce al Col du Lautaret. Dal parcheggio, si arriva all’attacco dopo circa un’ora di cammino su comodo sentiero. Nella ferrata non ci sono passaggi impegnativi sulle braccia e sono presenti diverse aree di sosta che permettono di riposarsi. Da segnalare due divertenti passaggi in "galleria" e il tratto finale, più verticale che conclude la salita. La discesa sarà per comodo sentiero escursionistico.

Materiale: imbrago, guanti, longe da ferrata, casco, scarponcini e abbigliamento adatto alla quota ed alla stagione.
Difficoltà: AD
Dislivello di avvicinamento: 400m
Sviluppo ferrata: 600m

Referente: Marino Reynaud (349.8125046 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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Il Canyoning o Torrentismo è un’escursione acquatica, a piedi e a nuoto, nel profondo di canyon e gole normalmente percorsi da piccoli rivoli d’acqua. La discesa comporta, a seconda delle caratteristiche del percorso, salti e scivoli su rocce perfettamente levigate in piscine naturali ed eventualmente l’utilizzo di corde ed imbracatura per il superamento di particolari dislivelli. Divertimento puro per gli amanti dell’acqua e delle emozioni intense.

La gita si svolgerà (accompagnati da guide esperte), nel Rio Sessi (Caprie, TO) in val di Susa.

Materiale: Scarpe da trekking, costume e vestiario di ricambio; muta, giacca d'acqua, calzari, giubbotto salvagente e casco sono forniti dall’organizzazione.
Tempo di percorrenza: Circa 5 ore

Referenti: Debora Galliano, Mirko Polliotto (3498660866, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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La salita avverrà seguendo per la prima parte l’itinerario classico, fino al bivio con il sentiero che porta alla Gran Guglia. Da qui, si imboccherà quest’ultimo che con stretti tornanti ci porterà a suonare la campana. Dopo aver svalicato nella conca del Lago Verde, ci uniremo agli amici della sezione della CAI della Val Germanasca che festeggeranno i cinquant’anni della loro sezione.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 1100m

Referente: Direttivo

 

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Da Pragelato saliamo in un bosco di larici fino ad una bergeria, poi a destra in un piccolo avvallamento, verso la vetta, pietrosa ma non difficile.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: EE (si richiede un buon allenamento).
Dislivello: 1523m, tempo di salita previsto ore 4.

Referenti: Ferruccio Clot, Ezio Ferrero

 

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