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Uscita di due giorni nel massiccio del Monte Rosa che ci porterà in cima al Liskamm Orientale. Il primo giorno saliremo all'arrivo della funivia a Punta Indren e raggiungeremo il rifugio Gnefetti dove passeremo la notte. Il secondo giorno, partiremo prima dell'alba per salire verso il Colle del Lys, dove ci dirigeremo verso la cresta est della nostra meta. Risaliremo la cresta nevosa fino ad un risalto roccioso, che superato il quale, si raggiunge la cima. Vista la difficoltà della cresta, per la partecipazione è richiesta una buona esperienza nella progressione in ambiente di alta montagna ed una buona conoscenza delle manovre di corda. Saranno organizzate uscite propedeutiche prima della gita.

Materiale: imbrago, corda, scarponi, ramponi, piccozza ed abbigliamento adeguato alla quota ed alla stagione.
Difficoltà: AD-.
Dislivello: 1247m.

Referenti: Davide Reinaud, Michele Ferrero

 

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Il trofeo Sky Race Orsiera Rocciavrè è una tra le più vecchie Sky Race d'Italia. La sua storia inizia nel lontano 1991, nel corso degli anni è scomparsa e riapparsa più volte. Lo scorso anno l'araba fenice è nuovamente risorta, anche quest'anno si terrà. Alcuni di noi saranno precettati per la gestione di un posto di ristoro presso il lago del Ciardonnet, e quindi perché non raggiungerli con una gita?

Partiremo da Saret del Campo, passeremo dietro l'Orsiera attraversando il Colletto Jouglard e il Colle dell'Orsiera, poi raggiunto il colletto tra le due punte della montagna scenderemo al lago del Ciardonnet, ove ci incontreremo con i nostri soci e potremmo seguire parte della gara. Il percorso si chiuderà ad anello, scendendo alla bergeria del Ciardonnet e poi dopo una traversata a ovest torneremo al punto di partenza

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 850m

Referenti: Loris Dal Cerè, Silvano Damiano

 

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La nostra meta di quest’anno per il trekking sono le valli di Lanzo. Il Tour della Bessanese è un percorso ad anello in ambiente di alta montagna con uno sviluppo complessivo di circa 35 km suddivisi in tre tappe.

Il percorso si svolge quasi interamente su sentiero o su tracce di sentiero opportunamente segnalate, non presenta difficoltà alpinistiche ma a causa dell´ambiente severo in cui si svolge, specialmente in condizioni climatiche non ottimali (nebbia-neve), viene classificato come EE (Escursionisti Esperti), per affrontarlo è quindi richiesta un adeguata attrezzatura ed un buon allenamento/preparazione. La partenza avverrà dal Pian della Mussa, in Val d’Ala, e pernotteremo nel rifugio Cibrario e in Francia nel rifugio d’Avervole.

Materiale: scarponcini, zaino, sacco lenzuolo, abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: EE
Dislivello approssimativo: 1° giorno 11Km (+1400, -600), 2° giorno 14Km (+900, -1300), 3° giorno 10Km (+1100, -1500).

Referenti: Silvano Damiano, Michele Ferrero, Davide Reinanud

 

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Vetta straordinaria paragonata dai Francesi al Cerro Torre Patagonico. Per la brevità di accesso dal rifugio alla vetta sono state aperte molte vie. E’ la guglia più straordinaria che mente umana possa concepire per il piacere dei nostri occhi estasiati da tanta perfezione. Passeremo la notte al “Refuge du Soreiller” ed alle prime luci dell’alba inizieremo la salita che ci condurrà prima alla Brèche Gunneng da dove per un camino si sale fino ad un masso incastrato. Si giunge così sulla cresta finale che ci condurrà sulla vetta. La salita presenta passaggi molto esposti di III grado, pertanto non è adatta a chi è alle prime armi con l’arrampicata.

Materiale: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, friend, fettucce, rinvii, moschettoni ed imbrago e solo se vi è neve residua piccozza e ramponi.
Difficoltà: PD- (passaggi di III+)
Dislivello complessivo: 1132m il primo giorno, 411m il secondo giorno


Referenti: Michele Ferrero, Davide Reinaud

 

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