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Ogni anno, da metà settembre a metà ottobre circa i cervi maschi sfidano, a suon di bramiti e cornate, i vecchi esemplari per poter prevalere su di loro ed aver la possibilità di riprodursi. Camminando per i boschi, in questo periodo si odono suoni strazianti e di intensità impensabile... sono i bramiti degli ungulati che, durante la stagione degli amori, sono avvicinabili con maggior facilità perché “distratti” dalle femmine. 

La nostra escursione ci porterà a spasso per i boschi nella zona di Pian dell’Alpe per sentire il bramito dei cervi maschi che, se siamo fortunati, riusciremo a vedere. Al termine dell’escursione, andremo in un agriturismo della zona per una cena in compagnia.

 

Materiale: macchina fotografica/videocamera, binocolo, qualcosa di caldo da bere ed abbigliamento adeguato alla quota ed alla stagione.
Difficoltà: E
Dislivello: 500 m

Referenti: Michele Ferrero, Silvia Reynaud

 

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Quest’anno torneremo nelle Langhe e precisamente vicino a Montà d’Alba. Percorreremo un sentiero che attraversa vigneti e frutteti molto suggestivi costeggiando le Rocche del Roero. Lungo il percorso potremo ammirare una gran parte degli esemplari storici di castagno dell’intero Roero. Il percorso sarà ad anello, alla fine ci attenderà l’autobus che ci condurrà a terminare la giornata mangiando pranzo in uno degli ottimi ristoranti della zona. Siccome la gita si effettuerà con l’autobus, le prenotazioni devono pervenire entro la settimana precedente all’uscita.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 380 m
Percorrenza: 3 h

Referenti: Sergio Roberto, Silvano Damiano

 

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Divertente ed interessante trekking intorno al Monte Thabor, famoso per la cappella situata a pochi metri dalla vetta. L'itinerario scelto è un bellissimo anello che segue i sentieri tra l'Italia e la Francia e che ci porterà a toccare la vetta di questa splendida punta a 3.178 m di quota.  Il giro ad anello attraversa per buona parte quelle che sono conosciute come "Dolomiti Francesi” o “Dolomiti di Bardonecchia". Il trekking non presenta difficoltà alpinistiche ma a causa dell´ambiente severo in cui si svolge viene classificato come EE (Escursionisti Esperti), per affrontarlo è quindi richiesta un’adeguata attrezzatura ed un buon allenamento. La partenza avverrà da Bardonecchia.

Materiale: scarponcini, zaino, sacco lenzuolo, abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: EE

Referenti: Giorgio Pezzetti, Davide Reinaud

 

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Partendo dal parcheggio di Claviere si scende lungo la vecchia statale per Cesana fino ad imboccare la prima galleria. La partenza della ferrata si trova all'uscita di essa. L'itinerario, nella prima parte, conduce, con una sequenza di tratti di via ferrata e sentiero militare, alle casermette della Batteria Bassa a 1.880 m. Da qua, si prosegue per un sentiero che porta alla base di una bella placca appoggiata, per poi proseguire in traversata verso uno sperone roccioso che si segue fedelmente. L'itinerario termina alle fortificazioni di Batteria Alta posta all'inizio del Petit Vallon a quota 2.208 m. Da qua si può godere di uno stupendo panorama sulle montagne circostanti.

Materiale: imbrago, guanti, kit da ferrata omologato, casco, scarponcini e abbigliamento adatto alla quota ed alla stagione.
Difficoltà: PD+
Sviluppo ferrata: 550 m

Referente: Giorgio Pezzetti, Marino Reynaud

 

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Vetta straordinaria paragonata dai Francesi al Cerro Torre Patagonico. Per la brevità di accesso dal rifugio alla vetta sono state aperte molte vie. È la guglia più straordinaria che mente umana possa concepire per il piacere dei nostri occhi estasiati da tanta perfezione. Passeremo la notte al “Refuge du Soreiller” ed alle prime luci dell’alba inizieremo la salita che ci condurrà prima alla Brèche Gunneng da dove per un camino si sale fino ad un masso incastrato. Si giunge così sulla cresta finale che ci condurrà sulla vetta. La salita presenta passaggi molto esposti di III grado, pertanto non è adatta a chi è alle prime armi con l’arrampicata.

Materiale: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, friend, fettucce, rinvii, moschettoni ed imbrago e solo se vi è neve residua piccozza e ramponi.
Difficoltà: PD- (passaggi di III+)
Dislivello complessivo: 1.132 m il primo giorno, 411 m il secondo giorno

Referenti: Michele Ferrero, Davide Reinaud

 

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