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Divertente ed interessante trekking intorno al Monte Thabor, famoso per la cappella situata a pochi metri dalla vetta. L'itinerario scelto è un bellissimo anello che segue i sentieri tra l'Italia e la Francia e che ci porterà a toccare la vetta di questa splendida punta a 3.178 m di quota.  Il giro ad anello attraversa per buona parte quelle che sono conosciute come "Dolomiti Francesi” o “Dolomiti di Bardonecchia". Il trekking non presenta difficoltà alpinistiche ma a causa dell´ambiente severo in cui si svolge viene classificato come EE (Escursionisti Esperti), per affrontarlo è quindi richiesta un’adeguata attrezzatura ed un buon allenamento. La partenza avverrà da Bardonecchia.

Materiale: scarponcini, zaino, sacco lenzuolo, abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: EE

Referenti: Giorgio Pezzetti, Davide Reinaud

 

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Vetta straordinaria paragonata dai Francesi al Cerro Torre Patagonico. Per la brevità di accesso dal rifugio alla vetta sono state aperte molte vie. È la guglia più straordinaria che mente umana possa concepire per il piacere dei nostri occhi estasiati da tanta perfezione. Passeremo la notte al “Refuge du Soreiller” ed alle prime luci dell’alba inizieremo la salita che ci condurrà prima alla Brèche Gunneng da dove per un camino si sale fino ad un masso incastrato. Si giunge così sulla cresta finale che ci condurrà sulla vetta. La salita presenta passaggi molto esposti di III grado, pertanto non è adatta a chi è alle prime armi con l’arrampicata.

Materiale: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, friend, fettucce, rinvii, moschettoni ed imbrago e solo se vi è neve residua piccozza e ramponi.
Difficoltà: PD- (passaggi di III+)
Dislivello complessivo: 1.132 m il primo giorno, 411 m il secondo giorno

Referenti: Michele Ferrero, Davide Reinaud

 

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Il 2019, per iniziativa del CAI nazionale, è l’anno del Sentiero Italia. Questo sentiero, con i suoi 6.100 km, è il più lungo del mondo. Questo percorso esplora la dorsale appenninica e tutto l’arco alpino, comprese le isole maggiori. Con questa iniziativa il CAI, oltre a ripristinare fisicamente il S.I., intende anche valorizzarlo e farlo conoscere agli italiani e al resto del mondo. Durante i fine settimana, a partire da marzo in Sardegna e per finire ad ottobre in Friuli, ogni gruppo regionale organizzerà l’escursione di alcune tappe suggestive. Il 20 e 21 luglio tocca al Piemonte, in questa occasione ci troveremo insieme a precorrere alcune tappe di questo splendido sentiero.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E


Referente: Direttivo

 

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Il Rafting è una discesa fluviale su un particolare gommone molto agile e manovrabile, che viene governato tra le rapide grazie alle pagaie, per un entusiasmante esperienza di gruppo. Per praticare il Rafting non serve alcuna esperienza precedente e non è necessario fare alcun corso. La gita si svolgerà, a seconda delle condizioni dei torrenti, sulla Durance (Francia) o sulla Dora Riparia, accompagnati da guide esperte che ci forniranno tutta l’attrezzatura e l’abbigliamento necessario. L’escursione durerà tutta la giornata.

Referenti: Debora Galliano, Mirko Polliotto

 

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Gita di due giorni visto il dislivello di 1700 m con la partenza da Villanova. Il primo giorno si sale al rifugio Jervis (1.732 m) dove si cena e pernotta. Il secondo giorno si riparte dal rifugio e si procede su di un ripido sentiero, che poi si attenua. Si continua in un lungo vallone fino al colle dell'Urina, si devia poi sulla sinistra con qualche passaggio più difficile e salendo su roccette. Discesa dal Fontanone per fare un piccolo anello.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: EE
Dislivello secondo giorno: 1.197 m
Tempo di salita: 4 h

Referenti: Ferruccio Clot, Fabrizio Sanmartino

 

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