Vetta straordinaria paragonata dai Francesi al Cerro Torre Patagonico. Per la brevità di accesso dal rifugio alla vetta sono state aperte molte vie. È la guglia più straordinaria che mente umana possa concepire per il piacere dei nostri occhi estasiati da tanta perfezione. Passeremo la notte al “Refuge du Soreiller” ed alle prime luci dell’alba inizieremo la salita che ci condurrà prima alla Brèche Gunneng da dove per un camino si sale fino ad un masso incastrato. Si giunge così sulla cresta finale che ci condurrà sulla vetta. La salita presenta passaggi molto esposti di III grado, pertanto non è adatta a chi è alle prime armi con l’arrampicata.

Materiale: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, friend, fettucce, rinvii, moschettoni ed imbrago e solo se vi è neve residua piccozza e ramponi.
Difficoltà: PD- (passaggi di III+)
Dislivello complessivo: 1.132 m il primo giorno, 411 m il secondo giorno

Referenti: Michele Ferrero, Davide Reinaud

 

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