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Itinerario molto suggestivo che ci permette di “perderci” all’interno delle vigne e dei noccioli delle Langhe. Il panorama migliore lo si può ammirare sicuramente in autunno dove i colori passano dal verde, al giallo e al rosso. Il percorso è caratterizzato da numerosi sali e scendi ma mai troppo impegnativi. La partenza sarà da Cherasco in direzione La Morra, dove attraverso strade sterrate si raggiunge dopo qualche chilometro l’abitato di Novello dove si potrà godere di un panorama mozzafiato sulle colline circostanti. Da Novello ci sposteremo prima a Barolo e poi a Roddi, paese dei cani da tartufo, attraversando un fondovalle costellato da noccioleti a perdita d’occhio. Da Roddi si salirà per l’ultima volta a Verduno ed infine La Morra, ricongiungendosi alla strada percorsa all’andata che ci ricondurrà al parcheggio di Cherasco.

Dislivello: 1.066 m
Difficoltà: MC (Medi ciclisti)
Zona: Langhe

Referenti: Mirko Polliotto, Lara Pezzetti

 

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La via ferrata del bosco del Rouas si trova in un luogo molto bello, dal sapore tipicamente alpino, su roccia calcarea fnemente lavorata e con bellissimi scorci sulla conca di Bardonecchia. Sulla stessa parete si sviluppano tre diversi percorsi, con lunghezza e diffcoltà differenti, che possono essere concatenati, per soddisfare le esigenze del neofta dell’esperto, ed anche quelle dei più piccoli, L’avvicinamento è nullo e il rientro si riduce a pochi minuti.

Materiale: imbrago, guanti, kit da ferrata omologato, casco, scarponcini e abbigliamento adatto alla quota ed alla stagione
Difficoltà: da PD(Poco difficile) a D+(Difficile +)

Referenti: Giorgio Pezzetti, Marino Reynaud

 

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Vetta straordinaria nel massiccio dell'Oisans-Écrins, con arrampicata molto divertente sempre su roccia molto buona. Il primo giorno raggiungeremo il “Refuge du Soreiller” partendo dal paesino di Les Etages; il secondo giorno raggiungeremo la cima prima per ghiaioni poi su cresta rocciosa.

Dislivello: 1.132 m il primo giorno, 619 m il secondo
Materiale: 2 corde da 50 m, casco, qualche nut, friend, fettucce, rinvii, moschettoni ed imbrago e, solo se vi è neve residua, piccozza e ramponi
Difficoltà: PD(Poco difficile)
Zona: Écrins, Francia

Referenti: Donatello Ghigo, Michele Ferrero

 

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Quest’anno vi proponiamo un viaggio (diverso dal solito trekking) che ci porterà ad esplorare le splendide gole del Verdon nel sud della Francia. Andremo a percorrere i due itinerari più famosi della zona: il sentiero Martel ed il sentiero dell'Imbut. Entrambi gli itinerari si snodano a mezza costa o sul fondo della gola tra boschi di querce e lecci. I pochi tratti esposti non presentano particolari difficoltà tecniche, mentre per percorrere le numerose gallerie occorre avere con sé una frontale.

Il programma di viaggio sarà all’incirca il seguente:
• Primo giorno: viaggio di andata e sistemazione in ostello nei pressi di Castellane.
• Secondo giorno: escursione nel canyon del Verdon.
• Terzo giorno: mattinata di relax sulla spiaggia del lago di Sainte Croix ed al pomeriggio viaggio di ritorno verso casa.

Dislivello: 500 m
Materiale: scarponcini, zaino, costume, ricambi, abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota
Difficoltà: E (Escursionisti)
Zona: Francia

Referenti: Michele Ferrero, Silvia Reynaud

 

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Percorso di straordinaria e suggestiva bellezza, di notevole interesse ambientale e storico su una parte dell’infinita e ardita opera di costruzione di sentieri militari di cui ne percorre una piccola parte. Si incontrano sul percorso notevoli ed interessanti resti delle imponenti opere fortificate del Vallo Alpino del Littorio costruito negli anni venti-quaranta. Tutto l’itinerario è di rara bellezza in quanto incastonato fra grandi guglie rocciose e terreni dai molteplici colori. Ci sono numerose cenge e tratti ripidi, alcuni dei quali sono attrezzati con catene. Il percorso è sempre ben segnato e ci farà ammirare un po’ il lato Val Maira e un po’ il lato Valle Stura con scorci mozzafiato su entrambe le valli e i laghi sottostanti. Il rientro avviene sempre su mulattiera fino a ricongiungersi con il sentiero dell’andata fino al tornante da dove si era partiti.

Dislivello:  1.100 m
Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota
Difficoltà: EEA (Escursionisti esperti attrezzato)
Zona: Val Maira

Referenti: Giorgio Pezzetti, Marino Reynaud

 

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